Valeria Angelotti è un nome troppo serio e poco indie, quindi ho preso il mio soprannome del liceo e, dal 2015 l’ho trasformato in un nome d’arte a tutti gli effetti. Ho iniziato a sbraitare col garage rock a 24 anni e da lì non ho più smesso, arrivando addirittura a laurearmi a pieni voti in canto jazz nel Giugno 2016 (Fondazione Milano – Civica Scuola Di Musica Claudio Abbado).
Dopo aver militato in diversi gruppi e aver creduto di volere una carriera nel mondo del commercio, mi sono licenziata e ho dato il via a VEA, un progetto cantautorale, che alle volte ho definito “Pop Neorealistico”, che non vuol dire assolutamente niente, ma si può tradurre in “argomenti crudi e presa bene”. “Posto Fisso” è proprio così, schietto, diretto e, nonostante tutti i racconti più crudi della mia vita precedente, preso bene.
Cos’è “Posto Fisso”? Il mio Ep di esordio uscito il 9 febbraio 2018 (auto-prodotto grazie ad una campagna di crowdfunding di successo), con cui ho avuto l’onore di aprire i concerti di The Cyborgs e Zibba, di salire sul palco di Collisioni Festival 2019 e di vincere alcuni premi, tra cui Sanrito Festival e Canzone Circolare di Legambiente.
Il mio nuovo disco, che sta nascendo grazie al lavoro di Lillo Dadone (produttore), Edoardo Campia (fonico) e la supervisione di DEWREC (casa di Produzione/Associazione Culturale di Torino.), sarà diverso: più rock e meno pop, meno crudo e più poetico, ma ovviamente sempre sincero. Alcuni singoli ne anticiperanno l’uscita e impareremo a conoscerlo insieme.
Intanto continuerò a raccontarvi di quando facevo la commessa e di come ho cambiato vita, cercando di girare il più possibile lontano da casa, grazie all’ aiuto di Molecole Produzioni (promo & booking)
 

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